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Educazione alimentare a portata di bambino – 2° parte

Educazione alimentare
Educazione alimentare a portata di bambino – 2° parte

L’importanza dell’esempio:

Nei primi anni di vita di un bambino, sono gli atteggiamenti dei genitori nei confronti del cibo a condizionare le scelte dei propri figli. Una ricerca ha infatti sottolineato l’esistenza di una correlazione positiva tra alimentazione seguita dai genitori e quella dei figli. E’ auspicabile quindi che i genitori ed i familiari dimostrino un atteggiamento sano ed equilibrato verso il cibo poiché i bambini osservano ed imitano i loro comportamenti.

Buona educazione è puntare sulla stagionalità:

E’ importante trasmettere ai bambini quanto sia importante mangiare frutta e verdura di stagione, anche se, a volte , risulta difficile essere promotori di questa sana abitudine; al supermercato,infatti, si trova di tutto in qualsiasi periodo dell’anno. Sicuramente, tuttavia,i pomodori a dicembre e le fragole a febbraio, non hanno,né dal punto di vista nutrizionale,né dal punto di vista del gusto,le medesime caratteristiche organolettiche degli stessi acquistati nel periodo giusto. E’ consigliabile portare i bambini a visitare un’azienda agricola, in modo che rimangano colpiti dal racconto delle stagioni,del giusto tempo necessario affinchè un frutto cresca,ecc; se si ha la possibilità sarebbe importante creare anche un piccolo orto, in modo tale da destare la loro curiosità;sicuramente un pomodoro piantato con le loro mani sporche di terra avrà necessariamente più gusto di quello acquistato al supermercato.

Dal carrello della spesa al piatto…cosa c’è da sapere.

E’ bene coinvolgere i bambini nella spesa e nella programmazione dei pasti;è importante far percepire loro i colori,le fragranze, di frutta,verdura ed altri alimenti ,così come è fondamentale renderli partecipi nella preparazione delle pietanze; in questo modo,smettendo di subire passivamente le scelte ed i gusti dei genitori,ma diventando loro stessi protagonisti,diventerà difficile per loro puntare i piedi a priori dicendo: non mi piace”.

Alcuni consigli per rendere l’alimentazione più sana:

  1. Introdurre i nuovi alimenti gradualmente,magari proponendo loro dei piccoli esperimenti e delle nuove ricette; per esempio, se i bambini non amano molto le verdure,provare a “camuffarle” preparando delle polpettine sfiziose nelle quali,oltre all’alimento”sotto accusa”, si sarà aggiunto del pane grattugiato, uova, formaggio grattugiato; dopo l’assaggio è opportuno chiedere il loro parere ed i loro preziosi consigli su come,per esempio, migliorare la ricetta.
  2. Essere di esempio senza “predicare”; essere promotori di stili di vita più sani: per esempio se i bambini ci vedono fare attività fisica all’aperto, anche loro la faranno; se ci vedono consumare cibi salutari,anche loro sicuramente saranno maggiormente consapevoli,da adulti,dell’importanza di scegliere questo piuttosto che quello.
  3. Abituare i bambini, fin da piccoli, alla lettura delle etichette nutrizionali,in modo tale da far crescere in loro la consapevolezza che se è vero che le leggi del marketing ci condizionano,siamo noi, con le nostre scelte, a fare la differenza.

Concludendo, se fin dall’infanzia si creano ai bambini delle esperienze positive con il cibo, si costruisce un sano rapporto con esso e si evitano tutti i rischi causati dal sovrappeso e dall’obesità.

Dottoressa Anna Laureti, biologa nutrizionista.