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Dieta Mediterranea Vs dieta Orientale

La Dieta Mediterranea patrimonio dell'UNESCO
Dieta Mediterranea Vs dieta Orientale

Tutti sappiamo che la Dieta Mediterranea è stata dichiarata patrimonio immateriale dell’UNESCO, ma non è l’unica a farne parte: anche quella giapponese è un patrimonio intangibile ed è stata associata “ad uno spirito di essenziale rispetto per la natura che è correlato strettamente alla sostenibilità dell’uso delle risorse naturali”, a parte il contribuire alla longevità e alla prevenzione dell’obesità, cosa che la accomuna con la nostrana Dieta Mediterranea.

Vantano infatti, tra i principali benefici, una più alta aspettativa di vita e la riduzione di malattie cardiovascolari, diabete, cancro.

Tanti benefici per la salute

Sono sicuramente costituite da alimenti diversi per via dell’area geografica, ma ne hanno altrettanti in comune, questo forse è il motivo per cui entrambe hanno tanti benefici per la salute.

Ad esempio, sia ad Acciaroli (paese a Sud di Napoli) che ad Okinawa, gli abitanti risultano essere piuttosto longevi, con una aspettativa media di vita rispettivamente di 79 e 85 anni; entrambi i luoghi vantano molti centenari. Ma a prescindere dalla longevità, queste diete sembrano essere estremamente protettive anche per ictus, parkinson, quindi per le patologie neurodegenerative. Pertanto si vive di più e in salute!

Entrambe presuppongono un gran quantitativo di frutta e verdura, circa 6 porzioni al dì, con l’unica differenza che nella giapponese si prediligono più che altro alghe, avocado e cavoli, ricchi di antiossidanti con effetto protettivo e antinvecchiamento; nel mediterraneo si fa invece più largo uso di pomodori, melanzane e peperoni.

Un altro punto in comune è il consumo di cereali, con circa 5 porzioni al giorno di pasta, pane e cereali per la nostre zone, “contro” riso e pasta (noodle) per i giapponesi; questi alimenti, soprattutto se integrali, hanno il beneficio di portare a una migliore regolazione dei livelli di glucosio nel sangue.

Anche legumi, semi e noci vengono consumati in abbondanza in entrambe le diete: 3/4 porzioni di ceci o altro legume e noci per la mediterranea, “contro” le 5/6 porzioni semi di sesamo e soia, tipico legume orientale coltivato ormai anche verso il Nord in Italia. Per gli omega – 3, grassi essenziali presenti anche nelle noci, il consumo di pesce e frutti di mare mette d’accordo le due diete.

National Centre for Global Health

Secondo una ricerca del National Centre for Global Health and Medicine di Tokyo, pubblicata sul British Medical Journal, in cui si parla delle linee guida alimentari giapponesi, che prevedono un consumo equilibrato di cereali, ortaggi, frutta, pesce e poca carne, il rischio di morte prematura per tutte le cause, incluse le malattie cardiovascolari, è minore, come anche per la Dieta Mediterranea, infatti in entrambe il consumo di altri alimenti di origine animale è limitato a 2/4 porzioni mensili per ogni gruppo (carne, uova, latticini).

Diete a confronto

Volendo fare un confronto tra i piatti tipici delle due diete, per la mediterranea abbiamo l’hummus, la paella con il pesce, le orecchiette con le cime di rapa, mentre nell’orientale troviamo il ramen, il sushi e i fagioli edamame, tutti piatti che ormai sono entrati a far parte anche del mix culturale tipico del terzo millennio e che, presupponendo cibo di qualità, non rappresenterebbe un problema per la salute: sono utili a vivere più a lungo.

Più precisamente, la nostra dieta regala quindici anni alle donne e otto agli uomini. A confermare la bontà del nostro regime alimentare (abbinato ad attività fisica, peso nella norma e respirare aria buona) è una grande ricerca su oltre 120mila persone condotta dall’Università di Maastricht, in Olanda.