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Dubbi sulla soia?

Facciamo chiarezza.
Dubbi sulla soia?

La soia è un alimento dalle innumerevoli proprietà: il suo profilo nutrizionale si differenzia degli altri legumi per una maggiore presenza di proteine e una più bassa percentuale di carboidrati; fonte di minerali, fibra e molecole antiossidanti. La scienza si è occupata di valutare gli effetti della soia sulla salute, confermando, in molti studi indipendenti, la sua efficacia nella prevenzione e addirittura nel trattamento di patologie cardiovascolari e tumorali. Siete dubbiosi? Pensate che la soia non sia poi così salutare? Cerchiamo di fare chiarezza a riguardo.

Quali studi scientifici?

Di studi sulla soia ne troviamo una quantità esorbitante e alcuni possono risultare contraddittori. Questo dipende dal fatto che gli studi scientifici possono essere condotti su “cavie” diverse: singole cellule o tessuti, piccoli mammiferi, come i topi, o sull’uomo. È stato visto, ad esempio, che i topi metabolizzano la soia in maniera completamente differente rispetto all’uomo, quindi ricerche che li usano come modelli non sono da considerare indicative dell’effetto che la stessa molecola avrà sull’uomo.

Per non parlare degli studi effettuati su sole cellule. In questo caso viene testata una sola molecola derivante dalla soia, con un effetto nettamente differente, rispetto all’assunzione di più molecole, che hanno delle interazioni, all’interno di una dieta complessa.

Come informarsi correttamente?

Non lasciarsi condizionare dalle notizie con titoli allarmanti, inseriti proprio allo scopo di catturare l’attenzione; verificare le fonti da cui proviene l’informazione e rivolgersi a specialisti in nutrizione, se il dubbio persiste.

Quindi la scienza cosa sa, ad oggi, sull’effetto della soia sulla salute?

È stata vista la capacità di prevenire alcuni tipi di tumore, come quello al seno o alla prostata, con una protezione maggiore per chi la assunta fin dall’infanzia o dall’adolescenza. Studi recenti dimostrano che anche le donne già colpite da un tumore possono consumare la soia, con una prognosi migliore rispetto a chi non la consuma. Il ruolo anticancro è dovuto alla presenza degli isoflavoni, molecole simili ai nostri estrogeni. Gli isoflavoni però si legano solo ad un tipo di recettori per gli estrogeni, localizzati solo in alcuni tessuti ed in modo più blando; per questo l’effetto sarà di inibire la proliferazione cellulare e non di attivarla come nel caso degli estrogeni.

L’FDA (agenzia americana che si occupa di promozione della salute, con interesse particolare sul settore alimentare) ha riconosciuto formalmente che l’assunzione di 25gr al giorno di proteine della soia contribuiscono ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue, del 4-6%.

Alcuni soggetti traggono maggiore vantaggio di altri, dal consumo di soia. Questo dipende dal tipo di microflora intestinale, in quanto alcuni batteri hanno la capacità di metabolizzare gli isoflavoni della soia in equolo, molecola da cui dipenderebbero alcuni degli effetti benefici sulla salute. Un asiatico su due possiede questo tipo di microrganismi, e un non asiatico su quattro, che comunque non è poco.

Ancora dubbi?

Dott.ssa Laura Erba


Bibliografia

Soy and Health Update: Evaluation of the Clinical and Epidemiologic Literature

Mark Messina Nutrients. 2016 Dec; 8(12): 754. Published online 2016 Nov 24.   doi:      10.3390/nu8120754

http://www.aicr.org/foods-that-fight-cancer/soy.html