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Le news della nuova piramide alimentare

Maggiore consapevolezza per chi segue la Dieta Mediterranea
Le news della nuova piramide alimentare

Il grafico di una piramide a scalini, da cui affacciano alimenti di ogni genere, dovrebbe risultare abbastanza familiare a chi presta una certa attenzione alla propria alimentazione. Ma sappiamo veramente interpretarla?

Bisogna sottolineare che, di piramide alimentare, ne esistono vari modelli. Si tratta di veri e propri “aggiornamenti” di uno schema sempre utile per illustrare i principi di una sana alimentazione, alla luce di conoscenze in costante evoluzione. La versione più recente è stata definita “Nuova Piramide della Dieta Mediterranea”. Quali sono le novità che ci propone?

  1. Nel vecchio schema veniva sottolineata la differenza tra carboidrati complessi e carboidrati semplici. Questa differenza non è sufficiente. Non tutti i carboidrati complessi sono uguali: a fare la differenza è il loro Indice Glicemico (IG). Il riso bianco, le patate, il pane fatto con farina 00 hanno un indice glicemico elevato. Questi alimenti vanno consumati occasionalmente, quindi nella piramide fanno un balzo dallo scalino più basso all’apice (dove si trovano dolci, bevande alcoliche e grassi animali come il burro). Alla base della piramide restano così i cereali integrali, che vanno consumati ogni giorno. Un’eccezione può essere fatta per pasta di semola di grano duro. La semola è formata da granuli grossi “a spigolo vivo”, cioè è una materia prima che per sua natura non può essere eccessivamente raffinata. Questo fa sì che l’indice glicemico della pasta, soprattutto se cotta al dente, sia medio.
  2. Anche i grassi non sono tutti uguali. Se nella vecchia piramide i condimenti dovevano essere centellinati, nella nuova versione, finalmente l’olio d’oliva si riprende lo spazio che gli spetta alla base della piramide. L’acido oleico, il principale costituente dell’olio evo, non determina innalzamento dei lipidi e del colesterolo nel sangue. Si sa che pesce sia fonte di grassi buoni, ma non è l’unico. Un intero scalino è stato riservato a mandorle, noci e pinoli; forse fino adesso passati un po’ inosservati.
  3. Infine le proteine: non nascondiamoci dietro un dito! È stato ormai dimostrato che le carni rosse non sono proprio salutari, ciò significa che devono essere consumate più raramente, anche perché esistono varie e valide alternative. Soprattutto quelle di origine vegetale, vengono ancora troppo poco utilizzate: i legumi (anche questi fonte di amidi a basso IG) e ancora una volta la frutta secca, che può essere utilizzata come sostituto di un secondo piatto.

Alla base della piramide, oltre alle raccomandazioni che ribadiscono l’importanza dell’attività fisica sono state inserite delle “info- extra”, riguardanti la territorialità, la stagionalità e la convivialità. Abbiamo bisogno che ci ricordino che ogni stagione produce i suoi frutti, che ogni regione ha le sue eccellenze e che il sedersi a tavola deve essere un momento di condivisione?

 

 


Laura Erba

Bibliografia
:

Piramide alimentare: cos’è, come funziona, quali sono gli alimenti.

www.inran.it/piramide-alimentare/9647