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A Okinawa, il cibo è medicina

La piramide alimentare asiatica è lo scrigno dei segreti della longevità.
A Okinawa, il cibo è medicina

In Giappone l’aspettativa di vita è la più alta del pianeta, in particolare a Okinawa. Quest’isola ospita infatti un gran numero di ultracentenari, in un eccezionale stato di salute fisica e mentale, dedito tutt’oggi alle arti marziali, al lavoro nei campi, alle cerimonie religiose. Non stupisce quindi che antiche leggende cinesi parlino di questo luogo come ‘la terra degli immortali’, e che le abitudini alimentari dei suoi abitanti siano divenute nel tempo oggetto di ricerca.

A Okinawa la cucina giapponese si lascia plasmare da venti culinari cinesi, divenendo unica nel suo genere. I piatti tipici sono soprattutto a base di verdure, prodotti derivati dalla soia come il miso, il tofu e il natto, cereali a basso indice glicemico e patate dolci come principale fonte di carboidrati (il riso bianco non è molto presente). L’utilizzo del pesce è il più alto del Giappone, soprattutto nelle regioni costiere, e la carne di maiale bollita in piccole porzioni può essere utilizzata occasionalmente come condimento dei primi piatti, ma mai come piatto principale. Insomma, se andate a Okinawa non vi aspettate di mangiare bistecche.

Salta subito all’occhio il fatto che questi piatti siano poco calorici, ma densi di fitonutrienti come minerali, vitamine e altre molecole ad azione antiossidante e antinfiammatoria. È come se nel corso dei secoli questa popolazione si sia costantemente sottoposta a una cura naturale, attraverso l’alimentazione, prevenendo le principali patologie cronico-degenerative. Le scelte quotidiane ricadono sempre nel cerchio degli alimenti detti “funzionali”, cioè capaci di migliorare e mantenere lo stato di salute dell’organismo. Alcuni alimenti come il Goya (melone amaro) i funghi Shiitake, la radice di Bardana e l’alga Kombu, sono infatti utilizzati anche nella Medicina Cinese come medicamenti. I prodotti a base di soia apportano invece i fitoestrogeni capaci di ridurre il colesterolo LDL e prevenire alcuni tipi di tumore. I cereali non raffinati fanno inoltre sì che la risposta all’insulina si mantenga ottimale nonostante l’età, regalando un peso corporeo ideale.

Okinawa non è poi così distante da noi. La piramide alimentare asiatica, utilizzata per descrivere questo modello alimentare curativo, si discosta pochissimo, per ciò che riguarda la ripartizione dei nutrienti, dalla piramide alimentare della Dieta Mediterranea: alla base cereali e legumi accompagnati da verdure, un corretto apporto di grassi con particolare attenzione agli omega-3, e poche proteine di origine animale. Sono due piramidi sì lontane nello spazio e nel tempo, ma in fondo sorelle.

 


Laura Erba

Bibliografia
:

Review The Okinawan Diet: Health Implications of a Low-Calorie, Nutrient-Dense, Antioxidant-Rich Dietary Pattern Low in Glycemic Load D. Craig Willcox, PhD, Bradley J. Willcox, MD, Hidemi Todoriki, PhD, Makoto Suzuki, MD, PhD